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Indicazioni stradali sparse per terra
Titolo: Indicazioni stradali sparse per terra

Autore: Diego Acampora

Teatro: Stabile di Torino - Cavallerizza Reale

Durata: -

Lorenzo Bodrero - Giornalista free-lance: Portare la guerra in casa. O meglio, a teatro. E' il tentativo ambizioso e originale di 'Indicazioni stradali sparse per terra', opera prima del regista e autore Diego Acampora e realizzata dalla compagnia teatrale Doppeltraum Teatro, in scena in queste settimane nei teatri di Torino. La guerra in questione è quella che gli italiani hanno osservato nel proprio giardino di casa, in quella Jugoslavia in disfacimento dei primi anni Novanta. A raccontarla sono le voci dei tre personaggi principali ai quali l'autore consegna l'onere di comunicare all'esterno gli orrori di un conflitto bellico ancora oggi in larga parte incompreso.

La scenografia essenziale, la musica e i suoni catapultano lo spettatore nella Sarajevo sotto assedio dove un giovane uomo cade preda della semplice quanto brutale realtà dei gruppi paramilitari. Arruolatosi per sfuggire ad una povertà ormai insostenibile diventa suo malgrado carnefice assoggettato alla violenza di una guerra che troppo spesso è stata semplificata con 'motivazioni etniche'. Il soldato vive una banalizzazione del male, in contrapposizione con il secondo personaggio che nei panni di una bimba tanto ingenua quanto saggia sembra cogliere verità incomprensibili ai più. Spetta a lei puntare il dito verso le Nazioni Unite e il loro immobilismo quando, scambiando i carri armati per macchine del gelato, fra una corsa e l'altra per scampare alle “punture” dei cecchini, domanda loro “perché se avete i fucili vi nascondete dietro le arance?”. Ma la speranza per un domani senza guerra è riposta nel terzo personaggio: una giovane donna, spaventata ma coraggiosa, l'unica dei tre a conservare quella lucidità da cui, un giorno, ripartire. E' il suo istinto materno a preservare gli oggetti e le amicizie, a consegnare allo spettatore un monito pesante quanto un macigno per cui tra le pieghe di un breve e incompleto notiziario televisivo e il primo piano sul pianto di una bambina profuga sofferente si celano storie di uomini e donne. “Proteggi i ricordi, le fotografie, le prove scritte del fatto che sei esistito. Se tutto brucia, se perdi tutto, se ti prendono tutto… dovrai dimostrare anche a te stesso che una volta eri”.

E' un breve passo tratto da ciò che forma l'ossatura di 'Indicazioni stradali sparse per terra'. Si tratta di un manuale di istruzioni del regista bosniaco Nedzad Maksumic che nel 1995, durante i bombardamenti a Sarajevo, scrisse degli appunti destinati ad un lettore immaginario. I tre protagonisti ne recitano i contenuti lungo tutto l'arco dello spettacolo, elencando consigli pratici su come seppellire i morti, affrontare la paura, filtrare le promesse dei comandanti, temere i giudizi propri e altrui, preservare la memoria. Lo spettacolo di Acampora è anche un omaggio all'autore di questo prontuario cinico ma profondo, scritto quando all'esterno il tempo era scandito dall'incessante incalzare dell'artiglieria, sapientemente portata in scena dalle luci e i suoni diretti da Luca Forte. 

di Lorenzo Bodrero

INDICAZIONI STRADALI SPARSE PER TERRA

Istantanee balcaniche per 3 attori e un’oboe

Con   Chiara Bosco, Marta Campigotto, Davide Simonetti 
All’oboe slavizzato  Federico Forla
Scene, costumi, aiuto regia  Maurizio Fo’, Vanessa Lonardelli, Francesco Marabeti, Camilla Russo
Testi  Nedzad Maksumic, Diego Acampora, Chiara Bosco
Progetto grafico  Benedetta Visentin
Luci e audio  Mana Eventi
Regia
 Diego Acampora
Produzione  Doppeltraum Teatro

Lo spettacolo è stato realizzato grazie al contributo del regista e scrittore bosniaco Nedzad Maksumic, il cui testo “Indicazioni stradali sparse per terra” è stato pubblicato sulla rivista “Società di pensieri” (direttore Stefano Casi), luogo fecondo di riflessioni sulla società anche a distanza di anni.
 

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